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14. Eucarestia e felicitŕ
 
     
 

La eucarestia e i desideri dell'uomo

La grande impresa di Cristo, che č venuto a realizzare quando discese dal cielo a questo mondo, č stata la redenzione dell' umanitá. Questa redenzione in forma definitiva la concluse con it sacrificio della croce. Tutta la vita del Cristo storico č stata un sacrificio e una preparazione al sacrificio supremo: la sua morte cruenta nel Calvario. Tutta la vita del Cristo mistico no puó essere diversa da quella del Cristo storico e deve pure tendere al sacrificio, a rinnovare cioé quel grande momento della storia dell' umanitá. che fu la Prima Messa. Quella Messa la celebró durante venti ore, a cominciare dal Cenacolo fino a culminare nel Calvario.

Tutta la santitá viene dal sacrificio del Calvario; č questo che ci apre le porte di tutti i beni soprannaturali. Tutte le aspirazioni piú sublimi dell'uomo si troyano rtealizzate nell'Eucarestia:

1° La felicitŕ: l'uomo vuole la felicitá e la felicitá consiste nel possesso di Dio. Nell' Eucarestia, Dio da sé stesso, senza riserva, senza misura; e quando cessano le specie eucaristiche ci fascia nell'anima la Trinitá santa, come premio promesso solo a quelli che mangiano it suo coreo e bevono it suo sangue.

2° Esere come Dio: l'uomo sempre ha desderato esere come Dio. Trasformarsi in Dio č la sublime aspirazione che lo perseguita dal Paradiso.

Nell Eucaristía si produce questa trasformazione. L' uomo si trasforma in Dio, č assimilato dalla divinitá che lo possiede; puó veramente dire come San Paolo: "Non sono giá io che vivo, č Cristo che vive in me"(Gal 2,20).

3° Compiere cose grandi: L'uomo vuole fare cose grandi per l' umanitá.. Peró, potrá fare cose piú grandi che unirsi a Cristoa nell' Eucarestia? Offrendo la Santa Messa salva l' umanitá e glorifica Dio Padre nell' atto piú sublime che puó fare un uomo. Il sacerdote e i fedeli sono una sola cosa con Cristo, "per Cristo, con Lui e in Lui" offriamo e ci offriamo al Padre.

4° Unione di caritá: nella Messa, anche la caritá si realizza nel grado piú intimo. La preghiera di Cristo: "Padre, che siano uno... che siano fusi nella unitá" (Gv 17,22-23), si realizza nel sacrificio eucaristico.

Oh se andassimo alla Messa a rinnovare il dramma sacro e per offrirci nell' offertorio con il pane e il vino che saranno trasformati in Cristo chiedendo la nostra trasformazione! La consacrazione sarebbe l' elemento centrale della nostra vita cristiana. Sappiamo che non siamo noi, ma che dietro le apparenze umane, vive Cristo e vuole agire.

La comunione, che č un dono di Cristo, esige da noi un grazie profondo. Essa ci renderebbe capaci di donarci totalmente a Cristo. Come Cristo si č dato a noi, e al nostri fratelli, cosí dobbiamo darci anche noi agli altri.

Non andiamo a fare la comunione come fosse un premio, non andiamo a per una visita di convenienza,, andiamo a cercare Cristo con il fine di "per Cristo, con Lui e in Lui" realizzare i nosstri obblighi piu'grandi, le nosstre aspirazioni fundamentali, le grandi opere della caritá.

Dopo la comunione dobbiamo rimanere fedeli alla gran trasformazione che si č realizzata in noi. Vivere la nostra giornata come Cristo, esere Cristo per noi e per gli altri: Questo vuol dire ricevere la comunione.

 
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