Meditazione per un ritiro di sacerdoti 1948
Non basta darsi, bisogna darsi con allegria. Non basta lasciarsi
uccidere, bisogna anche andare al combattimento cantando. Bisogna far
amare la virtù. Bisogna fare in modo che gli esempi siano contagiosi,
altrimenti rimarrebbero sterili. Bisogna rendere la vita di quelli che
ci circondano saporita e piacevole.
Questo vuol dire trionfare sul egoismo sottile, che una volta espulso
dalla trama della nostra vita, tende a rifugiarse nelle pieghe, cioé,
nella nostra sensibilità egoista che ci fa credere che siamo martiri o
per lo meno vittime, innalzandoci sopra un piedestallo e cercando di
essere consolati.
Canta e va avanti, la abnegazione totale è allegria perenne. È forse
come la quadratura del circolo? No. Perché c' è un legame segreto tra il
dono di sé stessi, per amore e la pace dell' anima.
La nostra vocazione è abbandono totale a Cristo, a Cristo risorto. In
ché consiste questo atteggiamento? E difficile definirlo, come non si
può definire la bellezza di una suonata di Beethoven, o di una Vergine
del Beato Angelico. E diverso per ciascuno di noi. Negativamente, è la
eliminazione di tutto quello che ci urta, ci da fastidio e pena, è
quello che preoccupa gli altri, e rende loro la vita dura o piú
pesante...
San Paolo ci dice: "Aiutatevi mutuamente a portare i vostri pesi e
praticherete cosí la legge di Cristo" (Gal. 6,2). Non dice: "Imponete
agli altri i vostri pesi ". Questo renderebbe piú pesante la il clima
generale.
Un temperamento dolce, allegro, un poco anche originale, semplice, non
forzato, amabile nel recevere le persona e le cose, contribuisce all'
allegria della vita.. Cosí Santa Teresa rallegrava e favoriva l'
allegria. Qualche barzelletta a tempo giusto andrebbe bene…Come pure...
sedersi insieme a una tavola con semplicità..
Tuti possono fare qualcosa, ciascuno secondo il suo carattere: gli uni
allegri, altri artisti, altri tranquilli e pacifici, altri simpatici...
Ciascuno coltivando la sua natura. La grazia suppone la natura.
Se non fa amare la virtu, gli altri non la cercheranno. La stimeranno ma
non la cercheranno.. Tutti desidererebbero stare sulla cima del monte
per godere un bel panorama, però quello che gli impedisce di essere in
cima al monte è la difficoltà di scalare. La salita è difficile, a volte
pericolosa, e sembra lunga. Ma il tipo allegro supera questa difficoltà.
E come l' alpinista: se ritorna da una escursione allegro e animato:
conquista altri affezionati; se ritorna rotto, tremante e lamentandosi,
gli altri dicono: Bah. Non fa per me!
Un santo triste è un triste santo "Prendete su di voi il mio peso e
imparate da me che sono mite e umile di cuore e troverete riposo per le
vostre anime. Perché il mio giogo è soave e ill mio peso leggero" (Mt
11,29-30). Cuante vocazioni nascono al veder novizi sorridenti!