Sulla missione del direttore spirituale
Uno dei mezzi più importanti dell' educazione soprannaturale, quasi la
base di tutta l' educazione, è infondere nei giovani l' amore a
Gesucristo. Colui che ha guardato profondamente una sola volta gli occhi
di Gesù non lo dimenticherà mai.
L' anima del giovane, fortificandosi, avrà bisogno sempre più della vera
figura di Gesù. Dal Gesù Bambino deve passare al Gesù adolescente, al
Gesù capo, al Gesù della Croce. Deve conoscere un Gesù energico e forte:
quello del sermone della montagna, quello che espulsa i mercanti dal
Tempio, quello che calma le tempeste, colui che invita gli uomini a
seguirlo lasciando tutto per possedere solo Lui. E conoscere allo stesso
tempo a quel Cristo che è il Dio buono che accoglie il figlio prodigo,
che cerca la pecorella perduta, che perdona alla Maddalena, che difende
l' adultera e che esce in cerca di Zaccheo.
Che forza sentirà il giovane che può dialogare giornalmente con questo
Cristo nell' Eucaristia! Il direttore spirituale deve far in modo che
gli adolescenti e i giovani conoscano la figura di Cristo non soltanto
da seconda mano, se non direttamente attraverso la Sacra Scrittura. Il
fine ogni direzione spirituale è seminare l' amore a Gesucristo nei
cuori dei giovani, fare in modo che stringano vera amicizia con Cristo:
Un contatto vivo, sincero, tra Lui e loro. Che si abituino a cercare
sempre in tutto Cristo.
Gesù non deve essere per i giovani un puro ricordo, un quadro pallido,
se non una realtà viva e grande cui sottomettere tutti i loro piani, al
quale rivelano tutti le loro speranze e tutti i loro desideri, qualcuno
che viva molto vicino a loro rallegrandosi dei loro trionfi e soffrendo
con essi nelle loro cadute.
La massima aspirazione del giovane deve essere copiare la vita del
Maestro; continuare l' incarnazione. Tutto questo si riassume nella
grande massima centro di tutta la vita spirituale: Fare quello che
farebbe Cristo se fosse al mio posto.