Testi
23.
La multiplicazione dei pani
 
     
 

Meditazione sul dono e la cooperazione

Introduzione

La timidezza è un grande ostacolo per ottenere la collaborazione. A volte pensiamo che: "lo non valgo riente", e arriva lo scoraggiamento. "Da lo stesso che faccia o non faccia! Le nostre possibilité sono molto limitate. Vale la pena il mio modesto lavoro? Che importa se mi astengo? Se io non mi sacrifico, non cambia miente. Non sono necessario per nessuno... "Una vocaziaone in piú o una meno fa lo stesso" Cuante vocazioni si sono perse! Sono questi i consigli del diavolo che in parte sono veri. Bisogna affrontare la difficoltá.

La soluzione

5000 uomini, senza contare le donne e i bambini, gia da tre giorni non mangiano... Pane? Sarebbero necessari 200 denari: quello che guadagna un operaio in un anno! e siamo nel deserto!

"Di loro che se ne vadano!! Ma Andea, fino osservatore, dice: "Ci sono 5 papi e 2 pesci; peró, a ché possono servire! Si tratta del nostro stesso problema: la sproporzione.

E che pani! Di orzo, duro come pietra (gli ebrei mangiavano pane di frumento). E ché pesci! Pescati nel lago, teneri e piccoli, portati in uno zaino da un ragazzo, giá da tre giorni, con quel caldo e con quella fretta... Questo si che era poca cosa!

Disprezza Gesú questa offerta? No, con la sua benedizione alimenta tutti e anche ne avanza. Neppure disprezza gli avanzi: 12 ceste. Di pesci avanzano teste e spine, e persino quelle Gesú ne tiene conto.

Il ragazzo acconssentí a dare a Gesú il suo piccolo dono, non sapendo que avrebbe dato da mangiare a quella folla di gente. Egli pensó di perdere il suo pranzo, ma lo ritrovó moltiplicato e collaboró al bene degli altri.

Io …sarei come questi pesci (meno che quei pani) schiacciati, forse in via di corrompersi; ma nene mani di Gesú la mia azione puó ottenere un risultato divino.

Ricorda San lgnazio, Agostino, Camillo de Lellis, Talbot, poveri peccatori che servirono di cibo per migliaia di persone che continueranno alimentándosi di loro.

La mia azione e i miei desideri possono avere un risultato divino, possono cambiare la faccia della terra. Io non lo sapró, neppure i pesci lo sapevano. Io posso fare molto se vivo in Cristo, posso fare molto se colllaboron con Lui.

 

 
  testi 23 da 48