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24. Sacerdote del Signore
 
     
 

Lettera scritta dopo l' ordinazione sacerdotale

Sono giá un sacertote tuo, Signore!. Puoi ben comprendere la mia immensa felicitá e con tutta sinceritá ti posso dire que sono pienamente felice. Dio mi ha concesso la grazia di vivere contento in tuttel le case dove sono visssuto e con tutti i confratelli che ho avuto. E considero questo una grande grazia. Ma adesso al ricevere per sempre l'ordinazione sacerdotale, la mia allegria giuge al colmo.Adesso non desidero niente piú che esercitare it ministero sacerdotale con la maggior pienezza possibile di vita interiore e di attivitá esterna compatibile con quella.

Il segreto di questa integrazione e del risultato, dipenderá dalla devozione al Sacro Cuore di Gesú, cioé, dall' Amore riboccante di Nostro Signore, dall' amore che Gesús, che come Dio e come uomo, ci possiede e risplende in tutta la sua vita.

Se potessimo nella vita farci sempre questa domanda: che cosa pensa di questo il Cuore di Gesús, che cosa sente di tal cosa? E se procurassimo di pensare e sentire come Lui, come si ingrandirebbe il nostro cuore e si trasformerebbe la nostra vita! Le meschinitá e le miserie che commettiamo e vediamo che si commettono al nostro franco, sparirebbero del tutto e nella nostra comunitá regnerebbe una felicitá piú soprannaturale e anche naturale, una maggior comprensione, un rispetto piú grande in ciascuno dei nostri fratelli, dado che persino l' ultimo merita che ci sacrifichiamo per lui e non lo trascuriamo. Questa è una idea che mi viene spesso alla mente e che medito frequentemente perché vorrei realizzarla sempre piú.

Io credo che la devozione al Sacro Cuore dovrernmo viverla in base a una caritá senza limiti che ottenga che questi nostri fratelli si sentano bene in compagnia con i loro confratelli e che i laici si sentano mossi non tanto dalle nostre parole, che normalmente li lasciano freddi, ma dalla nostra vita di caritá umano-divina per loro.

Questa caritá, peró, deve essere anche umana se si vuole che sia divina. In questo ambiente di scetticismo, in cui viviamo, io non credo che ci possa esere, umanamente parlando, un altro mezzo di predicare Gesúcristo tra quelli che non credono, se non questo: l' esempio di amarci come lui ci ha amato.

Addio, mio caro Fratello Sergio

Non dimenticarmi davanti al Signore Alberto Hurtado C.s.j.

 

 
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