Lettera scritta dopo l' ordinazione sacerdotale
Sono giá un sacertote tuo, Signore!. Puoi ben comprendere la mia immensa
felicitá e con tutta sinceritá ti posso dire que sono pienamente felice.
Dio mi ha concesso la grazia di vivere contento in tuttel le case dove
sono visssuto e con tutti i confratelli che ho avuto. E considero questo
una grande grazia. Ma adesso al ricevere per sempre l'ordinazione
sacerdotale, la mia allegria giuge al colmo.Adesso non desidero niente
piú che esercitare it ministero sacerdotale con la maggior pienezza
possibile di vita interiore e di attivitá esterna compatibile con quella.
Il segreto di questa integrazione e del risultato, dipenderá dalla
devozione al Sacro Cuore di Gesú, cioé, dall' Amore riboccante di Nostro
Signore, dall' amore che Gesús, che come Dio e come uomo, ci possiede e
risplende in tutta la sua vita.
Se potessimo nella vita farci sempre questa domanda: che cosa pensa di
questo il Cuore di Gesús, che cosa sente di tal cosa? E se procurassimo
di pensare e sentire come Lui, come si ingrandirebbe il nostro cuore e
si trasformerebbe la nostra vita! Le meschinitá e le miserie che
commettiamo e vediamo che si commettono al nostro franco, sparirebbero
del tutto e nella nostra comunitá regnerebbe una felicitá piú
soprannaturale e anche naturale, una maggior comprensione, un rispetto
piú grande in ciascuno dei nostri fratelli, dado che persino l' ultimo
merita che ci sacrifichiamo per lui e non lo trascuriamo. Questa è una
idea che mi viene spesso alla mente e che medito frequentemente perché
vorrei realizzarla sempre piú.
Io credo che la devozione al Sacro Cuore dovrernmo viverla in base a una
caritá senza limiti che ottenga che questi nostri fratelli si sentano
bene in compagnia con i loro confratelli e che i laici si sentano mossi
non tanto dalle nostre parole, che normalmente li lasciano freddi, ma
dalla nostra vita di caritá umano-divina per loro.
Questa caritá, peró, deve essere anche umana se si vuole che sia divina.
In questo ambiente di scetticismo, in cui viviamo, io non credo che ci
possa esere, umanamente parlando, un altro mezzo di predicare Gesúcristo
tra quelli che non credono, se non questo: l' esempio di amarci come lui
ci ha amato.
Addio, mio caro Fratello Sergio
Non dimenticarmi davanti al Signore Alberto Hurtado C.s.j.