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26.
La mia vita, un colpo di fuoco verso l'eternità
 
     
 

Reflessione personale sopra l'eternità

Chiediamo eroismo ai cristiani e tanto eroismo! In ché si basa questa esigenza? Nella visione dell'eternitá della vita. Uno è un santo o un borghese, secondo che comprenda o non comprensda questa speranza di eternitá. Il borghese si trova installato in questo mondo, per lui la vita è solo questa. Tuto lo vede in funzione del piacere. La vita per lui è un limone da spremere fino all' ultima goccia, una sigaretta che si fuma con gusto, senza pensare che dopo rimarrá solamente una cicca da buttar vía... Borghese è la quella mentalitá del tutto opposta al cristianismo: è voler risolvere i problemi uicamaente con il criterio del tempo che passa. Approfitta del giorno. Godi, godi.

II mondo visibile mette l' accento in questa sete di piacere, ci offre la seduzione di tutto quello che ci circonda. Il cinematografo, il gran predicatore del materialismo y della vita facile; la propaganda del piacere e del lusso che copre i muri e segue la moda: tutto ci predica il materialismo. E non è raro che pure noi cadiamo in questo materialismo pratico. Di qui che il mondo moderno si muove e si agita, ma ha peduto il senso del divino che si fonda in una conoscenza esatta delle mie relazioni con Dio.

Dio! Come dilata l' anima il meditare queste veritá, le piú grandi di tutte! E come quando uno si mette a guardare il cielo stellato in una notte serena. La ragione ci innalza a Dio. Tutto ci parla di Lui_ l' ordine, la metafisica, l' accordo dei sapienti, i santi i mistici. Lui è quello che è: "llo sono quello ce sono"

La natura di Dio: Santo, Santo,Santo; armonia,ordine, bellezza, amore. Dio è Amore; Onnipotente; Eterno. Il primo sbocciare della materia. L' evoluzione dei mondi. Gli astri che scoppiano. I milioni di anni. "E Dio si trova nella sua eternitá"

Tutto dipende da Dio e per tanto la adorazione è la conseguenza piú logica della mia dipendenza totale!

La preghiera, che a volte ci sembra inutile, che grande si manifesta quando uno pensa che pregaarevuol dire parlare ed esere ascoltato da colui che lo ha fatto tutto!

A Dio a cui non è costato niente creare il mondo; che cosa gli costerá aggiustarlo? Che gli costerá risolvere un qualsíasi problema.Tanto piú quanto piú ci ama: Ci ha dato il suo Figlio! (1Gv 3,16) A volte mi scoraggio perché non sento Dio; peró, come posso comprenderlo, io che non comprendo neppure le sue creature?

In conclusione: molta piú orazione che agitazione. Senza contare che nel muovermi c'è un grande pericolo di cadere nell' attivismo puramente umano.

Ed io? Davanti a me c'è l' eternitá. lo, sono una esplosione che si dirige verso l' eternitá.. Dopo di me, l'eternitá. Il mio esistere non è che un sospiro tra due eternitá. Bontá infinita di Dio con me. Lui pensó a me centinaia di mille anni fa. Cominció, pensando che poteva pensare a me e ha continuato a pensarmi, senza potermi allontanare un istante dalla sua mente, come si io esistessi gia.

Se un amico mi dicesse: negli undici anni que sei statu assente, ogni giorno ho pensato a te; come gli saremmeo grati per la sua fedeltá! E Dio, mi pensa da tutta l' eternitá.

La mia vita è una esplosione verso l' eternitá. Non devo attaccarmi al mondo, ma attraverso it mondo dirigere it mio sguardo alla vita che verrá. Che tutte le creature siano trasparenti e mi lascino sempre vedere Dio e l' eternitá. Se si facessero opache ritornerei ad esere terra e sarei perduto.

Dopo di me í' eternitá.Verso di lei sto andando e molto presto la raggiungeró.Quando uno pensa che molto presto terminerá il presente, uno giunge alla conclusione: essere cittdaini del cielo, non della terra.

Nel momento della morte, "Quello che si trova nascosto apparirá".tutto il male e tutto il bene, tute le grazie ricevute. "Ché diró io, aflora?" Questo si realizzerá.presto.Al pensare alla mia morte, al mio destino eterno, non posso fare a meno di pensare... ¿Cuál è il fine della mia vita? Arricchirmi? No. Quanti non potrebbero raggiungere il loro fine. Arrivare a comprendere tutte le cose che mi circondano? E conservale vicino a me?... Tutto questo potrebbe essere cosa degna di considerazione, ma non è il fine della mia vita. Il fine della mia vita è Dio e nient' altro che Dio, ed essere felice in Dio. Per questo fine Dio mi ha dato l' intelligenza e la volontá, e soprattutto la libertó.

La meta che mi sono proposto è la santitá che consiste nel conoscere Dio. Mi preoccupo di conoscerlo? Coltivo la mia spiritualitá? Come prego? Lodi, Salmi, Gloria al Padre? Servirlo le 24 ore del giorno, senza pause, con allegria e generositá. E poi salvare l' anima mía.

"Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad oggi, il Regno dei cieli soffre violenza e i violenti lo conquisstano" (Mt 11,12). "Che stretta è la porta che conduce alla Vita e pochi sono quelli che la troyano" (Mt 7,14). Salva la tua anima, ci dicono i santi: il mondo passa, ma il cielo non passa; e per quelli che si condanneranno? Per essi il fuoco non si spegnerá mai!

Vivere, dunque, pensando all' eternitá! Quanto è importante rinfrescare questo concetto di eternitá che tanto ci conforta. La guerra, i dolori, tutto passa. E poi? Niente ti turbi, miente ti spaventi. Dio non cambia! E dopo la breve vita di oggi, la vita eterna. "Figli miei. Non abbiate paura. Nella casa di mio Padre ci sono molti posti (cf. Gv 14,2). La dottrina di Cristo è piena dell' idea di eternitá.

Conseguenza della mia visione dell' eternitá: Ricordati spesso: "Siamo cittadini del cielo" (Flp 3,20) "Dove si trova il tuo tesoro, Il si trova il tuo cuore.(cf. Gv 14,2). Rallegrarmi di dover andare lassú. Non temo la morte perché è il momento di verdere Dios So chef miei mali avranno un fine e che i miei desideri otterranno il loro bene desiderato.

Per questo, generositá, distacco, eroismo. Tutto ha un premio. Che è quello che infonde coraggio al poveri? Il cielo. Un monaco aveva una piccola finestra aperta sul cielo; quando si sentiva triste, guardava da quella finestra e si consolava.

Da questa meditazione traggo la intima convinzione che miente c'è di piú grande che parlare con Dio, che Dio è la grande realtá, al cui confronto tutte le altre cose no meritano il nome di realtá. Colui che si mette in relazione con Dio, si mette in relazione con la autentica e grande realtá.. Familiarizzato con questa realtá nasce il santo,l'uomo di pace, sereno, allegro, colui che illumina la sua vita con il ricordo del cielo!

 
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