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27. Adorazione e servizio
 
     
 

Lettera a un amico, giugno del 1948

Muoio di vergogna per essermi comportato tanto male con te. Ma tu conosci tutto della mia vita e conosci i mille impegni assillanti in cui mi sono trovato avvolto e che mi hanno impiedito di sscriverti una lunga lettera piena di notizie.

Mi rallegro, di cuore, delle notizie che mi dai della tua vita, dei tuoi lavori, delle tue attivitá; soprattutto della contemplazione a cui Dio ti sta elevando.

Ogni giorno sono sempre piú persuaso che il cammino iniziato è l' unico sicuro per essere cristianamente efficaci. II dimenticarsi di Dio, tanto caratteristico di questo secolo, credo che è l'errore piú grave, molto piú grave persino che dimenticarsi del problema sociale.

II nostro secolo è eminentemente "il secolo dell' uomo". Cercando i valori dell'attivitá abbiamo perduto il senso del sacrificio e della rassegnazione che hanno invece un valore eterno che nulla potrá sostituire.

Ti auguro, mio caro amico, che possa riempirti di calma e di adorazione. Questa ultima paroletta, è quella che piú vorrei sottolineare: adorazione. Cerca di toccare con mano I' immensa grandezza di Dio, qualcosa di quello che si legge nell' Antico Tesstamento e che una spiegazione eccessivamente dolciastra ci fa a volte dimenticare E assolutamente necessario far amicizia con Cristo, nel senso di giungere ad una amicizia fraternitá con Lui, anche senon ci fa dimenticare la distanza infinita che ci separa; che se Lui ci chiama ad essere figli suoi non è perché ne abbiamo diritto, ma per un atto della sua infinita bontá.

Ti raccomando molto di assaporare le preghiere della Santa Messa, la Sequenza di Pentecoste e altre simili. Vorrei che potessi arrivare ad affiatarti con la vita liturgica nel suo valore piú autentico.con il canto dei salmi, con la adorazione eucaristica. Quello che piú desidero per te – e te lo ripeto una e mille volte- è che possa ritornare con uno spirito di adorazione, con molta pace interiore, con una gran disposizione per essere uno strumento di Cristo. In questo sta la santitá. Nessuna definizione per quanto bella della preghiera ho trovato come quella di Padre Charles: "fregare è conformare le nostre volontá con il volere divino, tal come Egli si manifesta nelle sue opere".

Tutti questi sballottamenti miei tra una cosa e l' altra, stanno aumentando adesso con il progetto degli appartamenti di emergenza che cominciano a funzionare, come dipendenza annessa al Focolare di Cristo. II bueno spirito dei collaboratori è magnifico e credo che questo progetto sará una bellissima realtá a fine d' anno. Pensiamo di construire case di emergenza per la gente piú povera. Prima le affitteremo e dopo, essi stessi penseranno a estinguere il debito con le cuote fino a coprire il valore di una delle case.

Inoltre, per i meno poveri, abbiamo pensato di costruire delle casette che dal primo momento saranno di loro proprietá. Essi contribuiranno con piccole quote e il resto si amortizzerá secon o le loro posisbiliit.

Dio ci da uomini di vita interiore che si incaricheranno di questo con serenitá e con una autentica giustizia.

Ti saluta con tutto l' affetto it tuo afezionatissimo amico

Alberto Hurtado, S.I.
 

 
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