Lettera a un amico, giugno del 1948
Muoio di vergogna per essermi comportato tanto male con te. Ma tu
conosci tutto della mia vita e conosci i mille impegni assillanti in cui
mi sono trovato avvolto e che mi hanno impiedito di sscriverti una lunga
lettera piena di notizie.
Mi rallegro, di cuore, delle notizie che mi dai della tua vita, dei tuoi
lavori, delle tue attivitá; soprattutto della contemplazione a cui Dio
ti sta elevando.
Ogni giorno sono sempre piú persuaso che il cammino iniziato è l' unico
sicuro per essere cristianamente efficaci. II dimenticarsi di Dio, tanto
caratteristico di questo secolo, credo che è l'errore piú grave, molto
piú grave persino che dimenticarsi del problema sociale.
II nostro secolo è eminentemente "il secolo dell' uomo". Cercando i
valori dell'attivitá abbiamo perduto il senso del sacrificio e della
rassegnazione che hanno invece un valore eterno che nulla potrá
sostituire.
Ti auguro, mio caro amico, che possa riempirti di calma e di adorazione.
Questa ultima paroletta, è quella che piú vorrei sottolineare:
adorazione. Cerca di toccare con mano I' immensa grandezza di Dio,
qualcosa di quello che si legge nell' Antico Tesstamento e che una
spiegazione eccessivamente dolciastra ci fa a volte dimenticare E
assolutamente necessario far amicizia con Cristo, nel senso di giungere
ad una amicizia fraternitá con Lui, anche senon ci fa dimenticare la
distanza infinita che ci separa; che se Lui ci chiama ad essere figli
suoi non è perché ne abbiamo diritto, ma per un atto della sua infinita
bontá.
Ti raccomando molto di assaporare le preghiere della Santa Messa, la
Sequenza di Pentecoste e altre simili. Vorrei che potessi arrivare ad
affiatarti con la vita liturgica nel suo valore piú autentico.con il
canto dei salmi, con la adorazione eucaristica. Quello che piú desidero
per te – e te lo ripeto una e mille volte- è che possa ritornare con uno
spirito di adorazione, con molta pace interiore, con una gran
disposizione per essere uno strumento di Cristo. In questo sta la
santitá. Nessuna definizione per quanto bella della preghiera ho trovato
come quella di Padre Charles: "fregare è conformare le nostre volontá
con il volere divino, tal come Egli si manifesta nelle sue opere".
Tutti questi sballottamenti miei tra una cosa e l' altra, stanno
aumentando adesso con il progetto degli appartamenti di emergenza che
cominciano a funzionare, come dipendenza annessa al Focolare di Cristo.
II bueno spirito dei collaboratori è magnifico e credo che questo
progetto sará una bellissima realtá a fine d' anno. Pensiamo di
construire case di emergenza per la gente piú povera. Prima le
affitteremo e dopo, essi stessi penseranno a estinguere il debito con le
cuote fino a coprire il valore di una delle case.
Inoltre, per i meno poveri, abbiamo pensato di costruire delle casette
che dal primo momento saranno di loro proprietá. Essi contribuiranno con
piccole quote e il resto si amortizzerá secon o le loro posisbiliit.
Dio ci da uomini di vita interiore che si incaricheranno di questo con
serenitá e con una autentica giustizia.
Ti saluta con tutto l' affetto it tuo afezionatissimo amico
Alberto Hurtado, S.I.