Testi
30. Te Deum
 
     
 

Azione di grazie per la Patria, settembre del 1948

Oh Dios ti lodiamo! Abbiamo intonato come un inno di ringraziamento al Creatore per i benefici ricevuti dalla nostra Patria in questo anniversario della independenza.

Come non elevare fino al cielo in una fervorosa preghiera di ringraziamento a Colui dal quale proviene ogni dono al contemplare la nostra bella terra (cf Salmo 1,16), la piú bella del universo, le nostre montagne severe che invitano alla serietá della vita, i nostri campi fertili, il nostro cielo azzurro che invita alla preghiera, l' anima dei nostri fratelli cileni, anima intelligente, volenterosa, coraggiosa, libera e leale!

Come non elevarci fino al cielo al ricordare la nostra storia carica di benedizioni divine che ci hanno fatto una Nazione degna di tutto rispetto! Come non ringraziare Dio anche di quello che qualcuno potrebbe lamentare como se fosse una disgrazia: il rifiuto della nostra Patria a regalare le sue ricchezze!

Nel Nord il salnitro, salnitro anche nel centro, nel mezzo del deserto.. L' agricoltura tra le montagne tanto aride che fu necessario a volte perforare per far arrivare l'acqua per irrigare i campi. Nel Sud i boschi ancora vertgini che, purtroppo, si son dovuti tagliare per aprire il passo alle vie di comunicazione e per arare il terreni. Nel Sud, nelle terre fredde flagellate dai venti, pascolano i nostri armenti; nel profondo mare giace il nostro carbone; e, anche laggiú, nell' ultimo confine del globo, nelle nevi eterne, ci sono ricchezze que potrebbero creare il benessere all' uomo, e che Dio ha affidato al Cile. Laggiú fanno la guardia, vicino alla bandiera nazionale, un gruppo di nostri compatrioti, che preparano una nuova pagina della nostra storia.

Il patriottismo non deve metterci in guerra contro gli altri paesi. Una Nazione, piú che per le sue frontiere, la sua terra, le sue montagne, i suoi mari, piú che per la sua lingua o le sue tradizioni, è una missione da compiere.

Volere che la patria cresca non vuol dire tanto voler ingrandire il suo territorio, quanto piuttosto, compiere la sua missione. Qual è la missione della mia Patria? Como puó realizzarla? Come posso io collaborare come suo cittadino? Dio ha affidato al Cile una missione di lavoro generoso, il suo spirito di creativitá e di aventuira, quel rispetto per l' uomo, per la sua dignitá, incarnato nelle nostre leggi e istituzioni democratiche.

Sforzo e avventura che hanno spinto il Cile a collaborare per la liberazione delle nazioni vicine, fino a realizzare imprese militari che sembravano impossibili, fino a strappare al deserto e alla Cordigliera i suoi segreti. E tutte queste conquiste furono realizzate con uno spirito giuridico di rispetto per l' uomo che si tradusse in istituzioni, in leggi civili e sociali che sono state, in quel tempo, modello per l' America e il mondo. Come non rigraziare Dio per tanti benefici?

Peró il "A Té, oh Dio, eleviamo le nostre Lodi" che abbiamo intonato, possiede anche un altro significato: pentita, per la missione in parte non compiuta, la Patria alza la sua voce chiedendo aiuto al cielo per compiere la responsabilitá che le è stata affidata, per essere fedele a quella missione che Dio ha voluto imprimere nell' austeritá delle nosstre montagne e i nostri campi.

La austeritá antica oggi ssta scomparendo: il denaro ha portato la febbre del godere e del piacere. Lo spirito di avventura, delle grandi imprese nazionali, se fa sempre piú debole perche una lona burocratica succede al dominio sulla la natura.

La fraternitá umana, che è stata presente nella mente dei nostri liberatori nel mettersi, per esempio abolendo la schiavitú, soffe oggi atroci rotture per il fatto che, ancor oggi, miliaia di nostri fratelli sono analfabeti, mancano di ogni formazione tecnica, sono spogliati di ogni titolo di propietá, habitano in tuguri indegni di eseri umani, senza speranza alcuna di poter trasmettere ai propi figlio una ereditá di cultura e di beni materiali che permettano loro una vita migliore. I doni, che Dios ci ha dato per la benessere e la gioia della vita, si spendono per il vizio. Le leggi sociali, ben ispirate, sono quasi del tutto inoperanti. L' insicurezza sociale minaccia spaventosamente l' operaio, l `impiegato, el' anziano.

Cile deve compiere una misione in America e nel mondo: missione di sforzo, di austeritá, di fraternitá democratica, secondo lo spirito del Vangelo. Ma questa missione se vede minacciata da tutte le forze della vita comoda e indolente, dalla pigrizia, apatia e l'egoismo.

Noi vogliamo realizzare la missione del Cile, ci sacrificheremo per essa. I nostri Padri ci hanno dato una Patria libera, a noi tocca farla grande, bella, umana, fraterna. Se essi furono grandi nei campi di battaglia, a noi tocca esserlo nello sforzo constructivo.

Pero questa amissione ha smesso di compiersi perché le energie spirituali si sono indebolite, perché le virtu cristiane sono in decadenza, perché la Religione di Cristo, nella quale la nostra Patria e ciascuno di noté stato battezzato, no si vive, perché la gioventú, dedicata ai piaceri, gia no è generosa per abbracciare la vita dura del sacerdozio, dell' insegnamento e dell' azione sociale. E necessario, prima di tutto, produrre un risorgere di tutte le forxze moral della Nazione: ridare alla Nazione il senso della responsabilitá, della fraternitá, del sacrificio, che si debilitano nella misura in cui si debilita la fede in Dio, in Cristo, nello spirito del Vangelo.

Con quanta gioia uno puó pronunciare queste idee in Chillón, Patria di O'Higgins, quell' uomo imbevuto di valori morali perché era pieno di fede.Questo stesso spirito è stato quello di Prat, il piú valoroso cileno e il piú fervente cristiano che semprre portava al collo lo scapulario della Vergine del Carmelo. E lo spirito di ciascuno dei nostri grandi Padri della Patria e lo spirito dei nostri umili e valorosi soldati, lo spirito delle nostre madri e delle nostre nonne che ci formarono nel rispetto di Dio, nell' amore a Cristo e alla sua Madre, nell' austeritá, nello sforzo e nell' amore fraterno.

Oh Dio ti lodiamo! abbiamo detto, e Oh Dio ti lodiamo! dobbiamo ripetere in ogni minuto, chiedendo al cielo che Dio continui a proteggere la nostra amata Patria, benedicendo i suoi governatori e dando forza al suo Popolo perché sia fedele alla misione che Egli le ha affidato.

 

 
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