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46.
La Madre di tutti
 
     
 

Predica pronunciata nel Mese di Maria, 1950

Succede qualcosa di veramente incoraggiante nel mondo, soprattutto in Cile: come una seconda primavera oltre a quella materiale della natura, una primavera spirituale, durante il Mese di Maria. Tutto cambia d' aspetto, le Chiese di riempiono, in questo mese, di gente che arriva da non si sa dove, uomini di lavoro, soldati, donne di sacrifici, non solo la gente disoccupata. E questo, quattro o cinque volte al giorno, in tutte le chiese.

Perché la Santissima Vergine ha questa influenza sulle nostre anime? Che attrazione esercisce in noi? Prima un' influenza intuitiva, sentimentale, emotiva, perché come si è detto, se lei non fosse stata creata da Dio, l' uomo avrebbe dovuto inventarla, è una necessità psicologica del cuore umano. In fondo Marìa rappresenta l' aspirazione di tutte le cose piú grandi che ha la nostra anima. La madre è la necessità piú importante e assoluta dell' anima, e quando l' abbiamo persa, o sappiamo che la perdiamo, abbiamo bisogno di qualche cosa dal Cielo che ci avvolga con la sua tenerezza.

Lei non è divina, è interamente della nostra terra, come noi, pienamente umana: faceva i mestieri di qualsiasi madre, però sentendola cosi pienamente nostra, la riconosciamo come trono della divinità.

Che difficile è ripassare cosi rapidamente i privilegi dogmatici di Maria! Però l' anima intuisce che come il cuore del giovane di 20 anni ha bisogno di una giovane che completi la sua vita, l' umanità ha bisogno di questa Madre tenera, Vergine pura, essere umano pieno di divinità, che ha ricevuto da Dio, in Maria. Anche quelli che non sanno teologia restano assorti quando vedono quello che è.

Nella nostra epoca di problemi tremendi, dobbiamo ritornare a cristianizzare il mondo: ci sono milioni di uomini sotto il dominio dell' ateismo, a punto di entrare in guerra atomica, in questo momento difficile mi sembra che Maria viene di nuovo a moltiplicare i sue richiami. Lei appare a Lourdes a Bernardette: Io sono l' Immacolata Concezione, e fa sgorgare una sorgente dove centinaia di malati hanno recuperato la salute, e che è stata riprodotta in tutte le città, fino ai villaggi marginali. In Messico si è detto: non fece una cosa simile in nessun' altra parte del mondo. Lì Nostra Signora di Guadalupe apparve all' indigeno Juan Diego e quando le rispose "bambina mia, se non mi credono" nel poncio dell' indigeno lasciò cadere, in pieno inverno, un pioggia di rose rosse perché le portasse all' arcivescovo. Lei apparve con aspetto di piccola indigena, perché veniva in difesa degli indigeni.

Ho pensato tante volte quando vedo il Mese di Maria pieno di gente, e il giorno della processione del Carmelo, quella gente affamata di verità, quale è il nostro dovere di fronte ad essa? Primo, dare esempio di interezza di vita cristiana, non accomodarci al mondo se non che questo si accomodi a Maria. Nelle conversazioni, carità: che le nostre parole siano buone, tenere e affettuose. Al mondo gli piace la festa, niente piú che divertimento, no, non saremo ostacolo, peró metteremo la nota di austerità e lavoro. Non possiamo essere devoti a lei e mancare di carità, non facendo niente per risolvere la miseria umana.

In questi giorni mi è toccato vivere annegato nella miserie, assediato dal miserabile che non ha niente, assolutamente niente. Dove va oggi un uomo che ha fame e non ha di che mangiare? Ieri una giovane donna, vestita decentemente, mi diceva: "Padre, non ho fatto colazione questa mattina, mi hanno chiesto la stanza, ho cinque figli, dove vado? Un povero, incarcerato per vagabondaggio, la società non gli da un tetto né un lavoro e lo rinchiude per andare vagando. Siamo inzuppati in una miseria che è arrivata all' ultimo estremo. So di gente che trascorre tre e quattro giorni senza mangiare.

La nostra devozione alla Vergine, non dovrebbe portare a domandarci come possiamo risolvere questo problema? La nostra devozione vuota e pietà sterile. In vano vostra Madre appare ai poveri se voi non date carità. La prima manifestazione di amore che sia carità in parola, giudizi, distacco, in opere di giustizia.

Il mondo ha i suoi occhi posti su di noi. Ricordiamoci che siamo cristiani e che il mondo ci guarda. Temo che la nostra pietà sia in gran parte solo sentimentale, fogliame caduto, e non la misericordia di Cristo. Carità in onore della Vergine Santissima. E voi impiegati, arrivate al massimo della vostra carità? Tanto "buoi" che siamo i cattolici, tanto addormentati, tanto poco inquieti per la solidarietà sociale. Tutte difficoltà, inciampi, scandali... Magari la nostra devozione alla Vergine ci tragga tenerezza per guardare il Cielo e lavorare sulla terra perché ci sia carità e amore. Dio voglia portarci al Cielo per mezzo di Lei, la Messaggera del Padre, la Madre di tutti, specialmente di quelli che soffrono.
 

 
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